Cyber spionaggio: cosa è (già) successo e alcuni consigli di sicurezza

Cyber spionaggio: cosa è (già) successo e alcuni consigli di sicurezza

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La vicenda non è nuova: sono ormai diversi anni che non si fa altro che parlare di sicurezza informatica, cyber spionaggio, botnet, malware e simili. Paesi e personaggi di rilievo emersi negli ultimi anni sono stati Angela Merkel, Obama, la NSA, il caso DataGate, Edward Snowden, Julian Assange (e di conseguenza Wikileaks) e molti altri. Date un occhio ai links, troverete molto materiale da leggere 😉

Ma oggi, la notizia ci riporta in casa e più precisamente nella capitale: in breve, come riporta Repubblica (e il Sole24Ore, il Corriere, il Fatto Quotidiano, il garzone della salumeria…) è stata scoperta una simpatica botnet, che per anni ha raccolto informazioni riservate prelevate da sistemi informatici sia dello stato che privati. Nel mirino sono finiti parecchi personaggi di spicco del mondo della finanza, politici e militari (Renzi, Draghi, Monti, La Russa…) e non hanno risparmiato nemmeno il Vaticano, intercettando il cardinale Ravasi. La lista dei nomi la potete trovare sui siti poc’anzi menzionati, e suppongo che col passare del tempo non possa far altro che allungarsi.

Ma il vero nocciolo della questione è: come ci sono riusciti? E come cercare di evitarlo? I responsabili sono due fratelli, Giulio e Francesca Maria Occhionero (45 e 49 anni), e i giornali non mancano di sottolineare come Giulio sia ingegnere nucleare, come se questo fosse un requisito (o quantomeno un vantaggio) rispetto ad un comune mortale con il semplice diploma di maturità. E già qui mi indispettisco un pò, perchè l’informazione data è quantomeno fuorviante; a voler pensare bene (cosa, per me, abbastanza rara), il messaggio che traspare è quello che “per fare queste cose devi essere uno DAVVERO in gamba, mica un pincopallino qualsiasi”.

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