La Germania vuole tassare Google (e tutti gli altri)

La Germania vuole tassare Google (e tutti gli altri)

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Siamo alla frutta: ho letto oggi su TomsHW (qui) che il governo tedesco ha intenzione di approvare una legge che, se venisse accettata, obbligherebbe Google e tutti gli altri motori di ricerca a pagare una tassa agli editori per la pubblicazione delle loro news on-line.

Allora, se volete leggere la notizia e saperne di più potete andare sul sito di Tom’s Hardware (ripeto, qui) e farvi un’idea precisa.

Quello che penso io è che siamo di fronte all’ennesima dimostrazione che i politici e gli imprenditori non capiscono un c***o di Internet.

Se non ci fossero i motori di ricerca, l’unico modo che avremmo per trovare qualcosa in Internet sarebbe quello di digitare ogni maledetto indirizzo a manina. Dovremmo avere una lista pressochè infinita di siti preferiti memorizzati e dovremmo anche ricordarci dove e quando abbiamo visto quello che ci interessa.

Quindi, invece di tassarli per un servizio che viene offerto gratuitamente, gli editori e i politici dovrebbero baciare le chiappe digitali di Google, altrochè!

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Il giornale (e non solo) secondo Google: Currents

Il giornale (e non solo) secondo Google: Currents

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Mentre leggevo il Wall Street Journal, mi sono imbattuto in una notizia che mi ha guidato a un servizio di Google che non conoscevo (sto perdendo colpi): Google Currents.

Un pò come Pulse, un pò come Flipboard (che purtroppo manca sui dispositivi Android), Google Currents dovrebbe rappresentare come Google intende proporre i quotidiani, e le informazioni in generale. Il servizio è molto utile, l’applicazione è ben realizzata e semplice da usare, peccato che non sia disponibile per il pubblico Italiano. O meglio, è disponibile solo per gli utenti USA.

Quindi, se provate a visitare il market seguendo questo link, otterrete solamente un rifiuto, visto che Google è abbastanza intelligente da capire che vi state collegando dall’Italia.

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Anno nuovo, post nuovo

Anno nuovo, post nuovo

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Inizio banale, non c’è che dire, ma è pur sempre un inizio. Voglio inaugurare il mio blog, finalmente, dopo anni e anni dall’acquisto del dominio e dopo aver provato praticamente tutti i sistemi di CMS e blogging a partire da PHPNuke, PostNuke, Mambo, Joomla, Drupal e via discorrendo.

Alla fine, sono approdato a WordPress, e non contento ho anche acquistato un bell’account su ElegantThemes perchè mi sono reso conto di non avere proprio il tempo materiale di crearmi un template partendo da zero. Tanto vale affidarsi a un professionista.

Credo proprio che parlerò di tutto quello che mi salta in testa, dall’informatica ai videogiochi, passando per musica, grafica e cibo. In fondo, questa è casa mia no?

 

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