Cuffie professionali Audio Technica ATH-M50x

Cuffie professionali Audio Technica ATH-M50x

Tempo di lettura: 4 minuti

Parliamo seriamente: se siete dei fan(anatici) delle cuffione Beats, potete anche evitare di leggere questo articolo; rimarreste delusi/confusi/amareggiati/incazzati (dipende da come riuscite a digerire l’amara realtà) e probabilmente vi verrebbe voglia di insultarmi (fate pure, fregacazzi).

Se invece vi ritenete delle persone a modo, e se avete un orecchio un pelino più esigente, allora continuate a leggere.

In breve, le Audio Technica ATH-M50x (qui nel modello M50xWH, ovvero bianche) sono delle cuffie circumaurali chiuse, dinamiche, destinate all’utilizzo professionale. Ma il fatto di essere “professionali” potrebbe suscitare alcune perplessità, per esempio “ma allora costano un sacco!” oppure “Ma io non devo comporre musica, devo ascoltarla!”. La risposta alla prima domanda è semplicissima: le ATH-M50x costano circa 140 Euro (per esempio, su Amazon) quindi meno della metà delle Beats, che vengono quindi polverizzate nel rapporto qualità/prezzo. oltre che nella qualità in senso assoluto.

La seconda domanda, ovvero il dubbio che può sorgere dalla dicitura “Professional Monitor Headphones” si dissolve in maniera altrettanto semplice: un paio di cuffie progettate per la sala registrazione, che quindi offrono una rappresentazione del suono più fedele e meno “alterata” (le Beats pompano i bassi in modo esagerato, per esempio), secondo voi sono migliori o peggiori per ascoltare musica? Ecco, appunto.

Detto ciò, passiamo alle mie impressioni.

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Rockmate – Suona con gli amici!

Rockmate – Suona con gli amici!

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Questa è davvero una gran figata: un mini studio di registrazione su iPad. Ok, direte voi, “ce ne sono una valanga, perchè questo è figo?”.

Perchè ci puoi suonare con gli amici: batteria, due chitarre e una tastiera, e vai col tango (o magari con il metallo, che è meglio).

In Rockmate di Fingerlab la storia è piuttosto semplice: lo schermo è diviso in 4 zone, ognuna delle quali è assegnata a uno strumento; la batteria è ovviamente la più “semplice” da suonare, anche se serve un pò di pratica per tenere il tempo in maniera precisa. Diciamo che comunque non arriverete mai a questi livelli. MAI.

I due strumenti a corda sui lati dovrebbero essere chitarre, che si suonano toccando le singole corde o splettrando allegramente, ma ovviamente non sono contemplate tecniche più elaborate come il Carillon Infernale (e questo è un ENORME peccato).

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