Il furto di dati ad Unicredit: perchè preoccupa, e perchè no

Il furto di dati ad Unicredit: perchè preoccupa, e perchè no

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La notizia di ieri, vista nell’ottica del soggetto (Unicredit, una delle banche più grandi), dell’argomento (furto di dati) e del numero (400.000 utenti), potrebbe far sorgere qualche preoccupazione nelle menti dei meno smaliziati.

E invece NO, o meglio NI: il fatto è grave e su questo non ci piove, ma non è così preoccupante nel breve e medio periodo, e soprattutto è quasi matematicamente escluso che vi possano essere dei prelievi non autorizzati dai conti correnti degli utenti.

Un bell’articolo, con tanto di pareri di esperti di sicurezza informatica di diverse aziende note (ESET, Symantec, Darktrace ed altri) chiarisce molto bene quali sono i reali rischi di questo furto di dati; l’articolo lo potete leggere dal sito ADNKronos, qui.

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