A cosa serve questo post? A capire se il proprio modem/router di casa vi consente di navigare in Internet e di scambiare file fra i vostri dispositivi ad una velocità adeguata.

Se credete di avere pochi dispositivi che accedono a Internet o che i modem siano tutti uguali, forse vi sbagliate. Smartphone, tablet, decoder, console, streaming box, internet radio e (ovviamente) PC sono molto più diffusi rispetto a qualche anno fa, e sono apparecchi così comuni che ormai non li notiamo nemmeno più.

Il discorso nasce da uno sfogo personale derivato dalle ultime peripezie fra me e il mio modem/router, un ottimo D-Link 2740B che, purtroppo, ha mostrato evidenti segni di inadeguatezza. Il modem in sé è un buon prodotto, peccato che non regga più il carico di lavoro attuale, soprattutto con l’arrivo del NAS D-Link DNS325 (del quale parlo qui) e del MySky HD + On Demand (del quale parlo qua)

Il problema è semplice: ci sono troppi dispositivi wireless in casa e il vecchio router non riesce più a gestirli in maniera efficiente. Senza scendere nei dettagli, sono arrivato a ben 14 dispositivi collegati al router, di cui solo 3 via cavo, mentre i restanti mediante Wi-Fi.

Quando più dispositivi accedevano alla rete (e magari non ci fate caso, ma spesso la connessione Internet viene sfruttata anche quando non state navigando), il tutto rallentava e portava ad errori di vario genere. In effetti, bastano un paio di smartphone con gli aggiornamenti automatici delle applicazioni per avere un utilizzo della rete piuttosto intenso.

Quindi, ho pensato: il modem è ok, ma il router Wi-Fi ha bisogno di una marcia in più. Su Amazon, ho quindi cercato un buon router (senza modem) dotato di caratteristiche tecniche superiori: connessione Ethernet di tipo 10/100/1000 (il D-Link è solo un 10/100), supporto certificato fino a 50 dispositivi wireless, client per DynDNS o altri servizi di Dynamic DNS (mi serve per poter accedere alla mia rete anche dall’esterno), gestione delle regole del firewall (port forward) e qualcos’altro.

Asus RT N56ULa scelta era caduta su un Asus RT N56U che, a fronte di una spesa  inferiore agli 80 Euro, aveva tutte le caratteristiche richieste, e un bel design. Eccolo qui, se volete dargli un’occhiata.

Arrivato in meno di 2 giorni dall’ordine, il prodotto si presentava piuttosto bene. Il primo passo è stato l’aggiornamento del firmware che, purtroppo, si può eseguire solamente da PC Windows. A casa ho tutti Mac, per scelta, ma non ho problemi a rimediare un PC Windows. Comunque, questa limitazione è seccante per chi possiede solo un Mac. Traslasciando questo aspetto, la messa in opera del router è stata abbastanza rapida: utilizzando il D-Link come modem, senza router, e lasciando all’Asus il compito di gestire i dispositivi sia Ethernet che Wi-Fi, in prima battuta ho riscontrato prestazioni elevatissime: i trasferimenti di file mediante cavo Ethernet sono passati da 9 MB/Sec a 90 MB/Sec (wow!), e quelli via Wi-Fi si sono assestati intorno ai 10 MB/Sec, perfettamente in linea con le specifiche tecniche dichiarate. Ma… purtroppo c’è un maInternet era più lenta di prima. Perchè? Dopo qualche test, ho verificato che la latenza (ovvero: il tempo di risposta della rete alle richieste di connessione da parte dei dispositivi collegati) era arrivato a oltre 300ms, rispetto ai 25ms di prima. Alla fine, purtroppo, ho dovuto constatare che il modem D-Link e questo Router non dialogavano come avrebbero dovuto. Sono stati inutili tutti i tentativi del caso, come gli aggiornamenti del firmware e i test con altri cavi; potevo risolvere il problema solamente sostituendo il router Asus con un altro modello, dotato però di modem integrato. E così ho fatto.

Asus_DSL_N55UHo sostituito il router con un prodotto simile, dal costo lievemente superiore (comunque sotto i 100 euro): l’Asus DSL N55U (eccolo qui, sempre su Amazon). In sostanza il dispositivo è identico, ma è dotato di modem integrato che, secondo la mia idea, doveva risolvere definitivamente il problema. Ma purtroppo così non è stato. A differenza del router, che si è dimostrato molto stabile nell’utilizzo nonostante la mia configurazione sia molto articolata (parecchie regole di port forward, client DynDNS attivato, funzioni di monitoraggio e gestione remota del router ecc ecc ecc…), lo stesso non si può dire del fratello maggiore. A parte il solito problema di aggiornamento del firmware, eseguibile solo da computer Windows, ogni volta che andavo a modificare una singola opzione, il modem non recepiva la modifica e, se la recepiva, la applicava con ritardi mostruosi. In qualunque caso, necessitava comunque di un riavvio per funzionare in modo corretto, e dopo pochi minuti si bloccava di nuovo. In poche parole: inutilizzabile.

 

Preso dallo sconforto, faccio l’ennesima richiesta di sostituzione/reso presso Amazon (che, per inciso, funziona alla grande), e mi metto a cercare un’alternativa. Ritornando sui miei passi, mi sono anche ricordato di una regola che mi sono autoimposto anni fa: “non comprare MAI un prodotto Asus”. C’era un motivo sensato dietro questa presa di posizione: quando assemblavo PC per mestiere, tanti anni fa, avevo notato che la frequenza di guasto delle schede madri Asus era nettamente superiore alle altre marche (soprattutto rispetto ad Abit e MSI, tendenza che confermo anche attualmente). Lo stesso succedeva per portatili e schermi LCD (questi ultimi meno), e dopo altre esperienza personali decisi di depennare Asus dalla mia lista di marchi affidabili (insieme a Maxtor e Acer, tra l’altro).

NetGear_DGND4000Comunque, detto questo, su Amazon trovo un degno sostituto di marca nota: NetGear DGND4000 Premium Edition. Eccolo qui. La fascia di prezzo è decisamente diversa, salendo fino a 140 Euro (eh, ben 50 euro in più, non sono noccioline), e le caratteristiche sono del tutto simili a quelle che ho elencato poco sopra. Si aggiunge anche la compatibilità con Apple Time Machine (collegando un banale hard disk USB), cosa utile e gradita. Su questo prodotto c’è ben poco da dire: prestazioni ottime, abbastanza semplice da configurare, numerose funzioni di alto livello disponibili (guest network, monitoraggio, VPN…). L’interfaccia è abbastanza bruttina, ma alla fine ci si abitua;  a conti fatti, dopo aver configurato tutto a puntino, l’interfaccia di gestione non si utilizza quasi mai.

Finalmente, dopo quasi tre settimane strazianti, posso finalmente dire che la mia rete casalinga funziona in modo ottimale, consentendomi di trasferire file fra i miei computer in modo veloce, inclusa la Wii che uso come streaming box per i contenuti video e audio che sono sul NAS. Internet non ha latenze o cali di prestazioni quando uso più dispositivi insieme, e tutto funziona senza problemi.

Alla buon’ora, dico io 🙂

PS: se volete avere un’idea della velocità della vostra connessione, potete andare sul sito SpeedTest.net, e confrontare il valore che vi viene segnalato alla fine del test con quelli dichiarati nel vostro contratto Internet. Due consigli: eseguite almeno 3-4 test con server diversi (c’è l’opzione per cambiare server dopo aver fatto il test) per vedere se i risultati sono simili fra loro, e verificate che il valore di Ping non sia superiore ai 50ms. Se il risultato non vi convince, io farei uno squillo al numero di assistenza del vostro operatore… così, giusto per… 

 

 

About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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