Era solo una questione di tempo, e anche alla fine ho ceduto e ho voluto provare uno dei tanti visori per la realtà virtuale (VR) che ormai si trovano praticamente ovunque. E’ stata Google (e chi altri?) a portare la realtà virtuale ad un livello accessibile (anzi, direi popolare), con il suo CardBoard, il famoso visore in cartone, e a breve arriverà la nuova versione chiamata DayDream che, ad un costo lievemente superiore (si parla comunque di una 50ina di Euro), offre un dispositivo realizzato con molta più cura e con un controller wireless dedicato.

Ma adesso parliamo di un paio di dispositivi che ho avuto modo di provare: lo XiaoMi VR e il LeelBox VR (o anche BoboVR Z4).

XiaoMi VR Play

Per prima cosa, di questo visore colpisce la qualità costruttiva e il design molto ricercato, soprattutto per un aggeggino che costa circa 15 Euro (io l’ho pagato 13 Dollari su AliExpress, ma su LightInTheBox si trova a 12 Euro e spiccioli). Il materiale utilizzato per la scocca è la plastica, leggera ma resistente, ricoperta in Lycra; lo sportello dove si colloca lo smartphone è dotato di cerniere zip molto belle e grandi (a differenza di altri visori che utilizzano clip metalliche o chiusure di vario tipo, in qualche caso poco resistenti). Le lenti sono di ottima qualità, ed è presente un pulsantino dall’aspetto metallico che si può usare come comando (alcune applicazioni lo utilizzano, altre no). E’ presente un sistema a tre cinghie elastiche regolabili con il velcro (di ottima qualità) per consentire l’uso del visore senza l’utilizzo della mani.

Dopo i pregi, passiamo ai difetti. Difettucci, va. La forma non è molto anatomica in molti casi il visore non segue perfettamente la forma del viso; l’assenza di un qualsiasi tipo di imbottitura morbida per la zona intorno agli occhi e al naso si sente, e il fastidio viene mitigato solo dalla leggerezza del visore (appena 208 grammi). l’incavo per il naso è poco profondo e vi garantisco che, nonostante abbia un naso normalissimo per un uomo adulto, dopo pochi minuti il mio setto nasale mi chiedeva pietà.

Manca anche la possibilità di regolare le lenti, sia in profondità, sia per la distanza fra le pupille. Nel mio caso non ho avuto problemi e le lenti erano in linea con i miei occhi, ma sicuramente ci saranno casi dove qualche millimetro in meno o in più possono fare una grande differenza (ed evitare i mal di testa).

Nel complesso, un prodotto molto ben fatto rispetto ad altri prodotti della stessa fascia di prezzo, ma che soffre di alcuni difettucci, primo fra tutti (per me) l’incavo troppo piccolo per il naso. Per questo motivo, ho deciso di acquistare un secondo visore, per vedere se le cose cambiavano.

LeelBox VR Z4 – BoboVR Z4

Ingolosito dalle potenzialità e con la ferrea voglia di provare a vedere un film intero in 3D, o in modalità 360° (che sono due cose diverse, per inciso), acquisto anche il LeelBox VR Z4, che si trova anche sotto il nome di BoboVR Z4. Su Amazon, questa volta, in quanto non avevo voglia di aspettare tempi infiniti per averlo (AliExpress è figo, ma ci vuole un sacco di tempo per far arrivare la roba dalla Cina). Al prezzo di 25,99 Euro, assolutamente accessibile, l’aggeggio è in mano mia nel giro di 24 ore. Amazon, sia lode a te.

Con questo visore le cose cambiano radicalmente: i difettucci riscontrati con lo XiaoMi sono completamente spariti, e inoltre questo visore offre anche delle pratiche cuffie imbottite integrate che rendono l’esperienza ancora più immersiva.

La qualità costruttiva è buona: l’intero visore è in plastica, abbastanza resistente e ben assemblata, ed è presente una comoda imbottitura per la zona intorno agli occhi (ma non per il naso, anche se non è un problema). Si può regolare la distanza fra le pupille e la messa a fuoco delle lenti. io sono miope (2 gradi al destro e 3 al sinistro) e ho potuto usare il visore senza occhiali, ottenendo una visione decisamente nitida. L’imbottitura è comoda e morbidissima, e anche dopo un uso prolungato non da fastidio. Le cuffie si collegano con un piccolo cavo audio presente nella parte frontale dove si colloca anche lo smartphone, e sotto il visore è presente una rotellina per regolare il volume delle cuffie senza togliere lo smartphone. Dal lato opposto, sempre sotto, c’è anche un pulsantino che, dipende dall’applicazione, può essere usato come comando. Anche qui, un sistema a tre cinghie consente di sistemare il visore sulla testa e libera le mani.

Dopo una rapidissima ricerca (non devo dirvi io come, dove e cosa cercare 😉 ) ho trovato un film da vedere; vi basti sapere che il formato adatto è il Side By Side (SBS) e che non serve nemmeno una App per poter visualizzare correttamente i video in questo formato, in quanto è sufficiente sistemare lo smartphone nel visore e indossarlo.

Che dire, l’effetto finale è incredibile, considerando anche che stiamo parlando di un “coso” che costa 25 Euro. L’effetto cinema è garantito, è come vedere uno schermo largo circa 3 metri a 3 metri di distanza. Inoltre, visto che il visore isola completamente dall’ambiente circostante, l’immersività dell’esperienza è praticamente totale. Completa il tutto la cuffia stereo che svolge egregiamente il suo lavoro. Peccato che la cuffia non sia perfettamente aderente alle orecchie e che quindi si perdono le frequenze basse, ma con un pò di ingegno e del nastro isolante, potrete creare una cinghia “fai da te” che tenga ben premuti i padiglioni delle cuffie sulle vostre orecchie. Dopo i primi minuti passati ad abituarsi all’effetto tridimensionale, e a regolare con precisione le cinghie in modo da alleggerire il peso sul naso, ci si dimentica dell’oggetto “visore” e l’attenzione si sposta tutta sull’esperienza visiva.

Entrambi i modelli supportano smartphone con schermo fino a 6 pollici; io l’ho usato senza problemi con Galaxy S3, S4 ed S5, e anche con uno XiaoMi RedMi Note 4. Il migliore fra questi è stato il Galaxy S4 il quale, non ho ancora capito per quale motivo, mostrava un nero più profondo rispetto agli altri. La qualità visiva fra Galaxy S4 ed S5 è più o meno identica, in virtù del fatto che la risoluzione è la stessa, ma stranamente il nero risultava “nero” su S4 e grigio scuro su S5.

Altra piccola nota va fatta se avete applicato una pellicola trasparente per proteggere lo schermo: se non è di buona qualità e ci sono graffi e segni visibili, quando guarderete lo schermo con le lenti del visore noterete in modo più o meno marcato tutte le imperfezioni. Nel mio caso, ho dovuto rimuovere la pellicola perchè disturbava troppo la visione.

Giusto per chiarire un piccolo appunto fatto all’inizio di questo articolo: c’è una bella differenza fra un video a 360° e uno in 3D SBS. Nel primo, l’effetto della profondità è molto meno marcato ma c’è la possibilità di “girarsi intorno” proprio come se fossimo al centro dello scenario. Un video in 3D SBS, d’altro canto, non consente di guardare in tutte le direzioni ma presenta un effetto di profondità più accentuato, esattamente come al cinema. Non ho ancora ben capito se su YouTube i video a 360° sono anche stereoscopici, ma lo capirò presto.

Per concludere, vi posso solo dire che, con una spesa decisamente bassa, adesso posso guardare un bel pò di film in 3D 🙂

In breve
La realtà virtuale a basso prezzo: XiaoMi VR Play e Leelbox BoboVR Z4
Titolo
La realtà virtuale a basso prezzo: XiaoMi VR Play e Leelbox BoboVR Z4
Descrizione
Parliamo di un paio di dispositivi che ho avuto modo di provare: lo XiaoMi VR e il LeelBox VR (o anche BoboVR Z4), due visore VR low cost dalle caratteristiche interessanti.
Autore
Manuel Serrenti

About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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