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Una bella recensione comparativa è proprio quello che ci vuole, e quando si tratta di videogiochi non mi posso tirare indietro. Tempo fa, sono stato costretto a lasciare la moto dal meccanico per quasi 10 giorni e a prendere i mezzi pubblici romani per recarmi al lavoro. Brivido e raccapriccio: 2 ore al giorno buttate nel cesso solo per spostarmi dal punto A (casa) al punto B (lavoro) e viceversa. Perchè dico questo? Perchè a causa di questo imprevisto, ho dovuto trovare un modo per passare queste due ore in maniera decente, cercando di ignorare il fatto di trovarmi su un autobus. E cosa c’è di meglio di un pò di sano retrogaming? Nulla, che domande.

Dopo una rapidissima ricerca su Amazon sono giunto a due risultati interessanti, della stessa marca: Ipega PG-9025 e PG-9017. La tipologia di joypad è simile, ma cambiano alcuni dettagli che sono a mio avviso decisivi nella scelta. Poco meno di 48 ore dopo, entrambi i controller erano arrivati a destinazione, pronti per il test.

Ipega PG-9017

Questo è il modello dalle dimensioni più compatte, e proprio per questo è indicato per chi vuole portarselo sempre in giro. La modalità di connessione è Bluetooth e ha un batteria integrata dalla durata dichiarata di circa 18 ore di gioco (in effetti, non l’ho mai ricaricato durante i giorni del test). Sono presenti 8 pulsanti (A, B, X, Y, L1, R1 Select e Start), due stick analogici molto compatti e una croce direzionale digitale (d-pad). L’accoppiamento in modalità “gamepad” si ottiene premendo insieme il grande pulsante centrale Home + X; la luce rossa si accenderà lampeggiando velocemente e dallo smartphone sarà sufficiente eseguire la procedura di accoppiamento Bluetooth per poterlo utilizzare subito.

La compatibilità con i videogiochi è buona; non sono un grande giocatore di titoli per smartphone/tablet e preferisco il retrogaming con Mame4Droid e FinalBurn Alpha (compatibili al 100%), ma da quanto ho potuto apprendere in giro su internet, molti titoli sono compatibili.

Il feeling è buono: la plastica è di discreta qualità e i pulsanti non sembrano fragili; la croce direzionale è abbastanza precisa e i due stick analogici svolgono il loro dovere, anche se la dimensione, la forma e la posizione non li rendono molto comodi per chi ha delle mani grandi. Sarebbe stato intelligente dotarli di una copertura in gomma, in modo da migliorare la presa, ma tutto sommato va bene anche così (a patto che non vi sudino le mani). Nella parte superiore del joypad si trova un carrellino estensibile con un gancio, una sorta di “molletta”, che permette di sistemare lo smartphone e di fare un tutt’uno con il joypad. La presa della slitta è molto buona e, una volta posizionato lo smartphone, non si notano traballamenti. Ho fatto le prove con un Galaxy S3, un S4 e un S5, con e senza custodia in silicone, e nessuno di questi si è mostrato instabile.

Il mio test principale riguardava FinalBurn Alpha con il videogioco Street Fighter III Third Strike, e devo dire che sono rimasto molto soddisfatto della risposta dei tasti e della croce direzionale. Chi conosce un pò il mondo dei picchiaduro, sa benissimo che la cosa migliore in assoluto è un joystick, non un joypad; in assenza di questo, la croce direzionale del joypad deve essere precisa e rispondere bene alle combinazioni veloci (giù, diagonale giù avanti, avanti + Pugno = Hadoken!). Allo stesso modo, i pulsanti devono essere precisi e non devono incastrarsi. L’Ipega PG-9017 si è comportato in maniera ottima, fornendo una risposta precisa e senza ritardi.

Ed ora passiamo all’altro modello.

Ipega PG-9025

Questo modello è leggermente più grande rispetto al precedente e infatti, in aggiunta alla schiera di tasti già presenti nel modello PG-9017, aggiunge altri 5 pulsanti localizzati nella parte centrale in basso, dedicati al controllo multimediale. L’impugnatura è più grande e più comoda, e anche qui la qualità costruttiva è decisamente buona. Il joypad è leggero ma non fragile, e oltretutto la finitura vellutata è molto piacevole e aumenta la presa. La posizione delle leve analogiche è diversa, più naturale, con la leva di sinistra spostata più in alto, mentre i pulsanti sono praticamente identici a quelli del fratello minore.

La croce direzionale (elemento che per me è decisivo) sembra identica a quella del modello PG-9017 ma in realtà non lo è: l’elemento a croce è più rialzato e l’escursione necessaria per attivare i contatti è maggiore, risultando per questo un pò meno precisa. Non stiamo parlando di un problema insormontabile, anzi, ma per dovere di cronaca devo ammettere che per il tipo di videogiochi che voglio giocare, il modello PG-9017 è risultato più adatto.

Discorso diametralmente opposto per quanto riguarda invece le leve analogiche: molto precise, posizionate meglio rispetto all’altro joypad e dotate di cappuccio gommato per migliorare la presa. Per tutti i videogiochi che possono beneficiare di questo tipo di controllo, come per esempio i giochi di guida, sono ideali.

Che dire, spero di avervi fatto venire voglia di giocare a qualcosa di divertente!

Hai letto fin qui? Sul serio? Allora forse ti sono stato utile!

 

In breve
Data
Oggetto
iPega PG 9017 e iPega PG 9025
Giudizio
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About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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