Ovvero: è possibile che questo Lunedì, 9 Luglio, parecchie persone in Italia non accedano più ad Internet, a causa della botnet DNS Changer Malware.

Tanti i termimi tecnici, abbastanza semplice la spiegazione: una botnet è una rete di computer infettati da un malware (un tipo di virus), controllati da una singola entità, il botmaster (fonte: Wikipedia). Questa rete di computer può essere usata per tantissimi scopi, tutti illeciti, pericolosi e truffaldini. Nello specifico, questa botnet era molto intelligente e, una volta infettati i dispositivi, faceva in modo che navigassero in una specie di Internet alternativa, nella quale i siti di e-commerce o di online banking (per esempio) erano completamente fasulli e miravano solo alla raccolta di informazioni personali, dati di carte di credito e conti bancari.

La botnet ha avuto origine in Estonia e l’FBI, insieme alla polizia locale, è riuscita a fermare l’organizzazione criminale che la controllava e a renderla inoffensiva.

Però il problema è un altro: ci sono ancora migliaia di dispositivi infetti che stanno navigando in questa Internet alternativa, che al momento è inoffensiva ed è controllata dall’FBI stessa e dal DCWG, ovvero il DNS Changer Working Group. Per questi dispositivi (non solo Windows ma anche Macintosh, iPad, iPhone e smartphone in genere), Lunedì potrebbe essere l’ultimo giorno di navigazione in quanto è stato deciso che i sistemi di protezione e tracciamento della botnet verranno spenti in tale data.

Per sapere se siete infetti, il DCWG ha predisposto un semplice controllo on-line direttamente dal suo sito; ne esiste una versione Italiana a cura di Telecom Italia, che si distingue per la grafica pessima e per la deprimente pubblicità del loro servizio di assistenza a pagamento. Se volete provare un senso di tristezza gratuito, è distante solo un click.

Più il nome della nazione è scritto in grande, più il malware è presente: l’Italia è al secondo posto dopo gli USA. Che culo, eh?

Particolare ancor più demoralizzante della vicenda: nella classifica dei 25 paesi più colpiti, l’Italia figura al secondo posto, appena dopo l’America (che, ricordo, annovera oltre 500 milioni di abitanti contro i miseri 60 milioni dell’Italia). Questo dato evidenzia come il grado di informatizzazione del nostro paese sia davvero basso.

Non che Germania e Francia siano esageratamente migliori (rispettivamente quinta e sesta), ma in ogni caso i numeri sono indicativi: 26mila infezioni in Italia, 18mila in Germania e solo 10mila in Francia. Cioè, facciamo circa 2,5 volte più pena dei Francesi, informaticamente parlando.

Per informazioni più approfondite, vi consiglio di leggere gli articoli su Webmasterpoint qui e qui.

Se non vi rivedo Lunedì, so già il perchè…

About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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