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Come dicevo nel post precedente, dopo che Aruba ha deciso di lasciare in braghe di tela oltre un milione di siti Internet in seguito a un mezzo incendio nella sua server farm di Arezzo, la mia decisione presa nel tempo record di 1 secondo è stata “cambio”. Preso dall’euforia del “tutto nuovo, che bello che bello” ho fatto una ricerca rapidissima con Google e sono approdato sul sito di GoDaddy, che già conoscevo in quanto Google lo utilizza come registrar d’appoggio insieme a eNom durante la sottoscrizione dei servizi Google Apps.

Lo dico sinceramente: mi sono fatto un pò abbindolare dai prezzi molto bassi e dalle offerte presenti sul sito. Quello che mi ha colpito è stata la possibilità di trasferire il nome di dominio, mantenendo l’eventuale tempo residuo che mi restava su Aruba, aggiungendo un ulteriore anno come bonus per aver scelto i servizi di GoDaddy. Per la cifra tutto sommato modesta di circa 87 Euro ho ottenuto il trasferimento del nome di dominio, la validità estesa a 2 anni e mezzo, la registrazione business (ovvero, i dati nel WHOIS non sono riconducibili direttamente a me come persona fisica), 2 anni di hosting di tipo base e una serie di servizi che non erano presenti nell’account Aruba.

Questi servizi sono, appunto, tutto ciò che realmente serve per gestire un sito Web in maniera decisamente più professionale e flessibile: la gestione completa dei DNS, redirect, domini di terzo livello, pagine 404 personalizzate, gestione dei SEO, MySQL e PHP aggiornati alle versioni più stabili, possibilità di creare più utenti per la gestione del dominio, l’FTP e per MySQL, l’accesso via SSH e la possibilità di eseguire i Cron Job schedulati.

Tutto bellissimo e abbastanza funzionale (anche se c’è di meglio in giro), peccato che l’hosting sia di una lentezza disarmante. Il grande errore è stato quello di non essermi informato prima sugli eventuali problemi di GoDaddy, magari con una ricerca semplice semplice del tipo GoDaddy sucks. Questa ricerca l’ho fatta appena mi sono reso conto che attendere 30 secondi per aggiornare il codice PHP di un template (2Kb) con l’editor di WordPress era effettivamente un pò troppo. Poi sono approdato su un sito interessantissimo, HostingsThatSuck, un nome un programma, e ho letto una serie infinita di recensioni di maintainer e hosting provider. Ho rosicato un pochino ma vabbè, chissenefrega.

Alla fine sono approdato su HostGator, che in sostanza mi offriva le stesse caratteristiche di GoDaddy, anzi no. Offre decisamente di più, la velocità, prima di tutto. Le caratteristiche complete sono disponibili qui, in breve abbiamo un bellissimo cPanel, database MySQL infiniti, spazio web infinito (ok, questa è tutta da verificare), una serie lunghissima di tecnologie supportate (PHP, Ruby On Rails, Perl, Python, CGI, SSI, CPAN, triccheballacche e tanto altro), ad un prezzo onestissimo,   107 Dollari per due anni, ovvero circa 86 Euro.

Avevo un coupon sconto del 25%, rimediato durante l’iscrizione a ElegantThemes, quindi il prezzo è lievemente superiore. Ma davvero, poca roba: il costo è assolutamente proporzionato alla qualità del servizio. Per fare un esempio lampante: l’attivazione dell’hosting è stata immediata. Appena ricevuto il pagamento via PayPal, l’account era già attivo. Per trasferire i file  da GoDaddy via FTP + SSH ci ho messo circa 10 minuti, e altri 2 minuti per creare il nuovo database MySQL e importare tutto. Scopro subito che c’è un’impostazione di PHP che va modificata sul server per permettere la creazione delle anteprime di WordPress: ho contattato l’assistenza via chat, e dopo 5 minuti il problema era risolto. Ok, bisogna parlare (= scrivere) in Inglese, ma non è un problema, no? The pen is on the table? Auanagana!

 

About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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