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…e finalmente sono usciti i nuovi MacBook Pro, che portano alcune interessanti novità. La prima cosa che salta all’occhio (ok, battuta pessima) è il mostruoso display Retina con tecnologia IPS, che i possessori di iPhone 4S e New iPad (terza generazione, insomma) già conoscono molto bene. La risoluzione di tale magnificenza è di 2880×1800 pixel, ineguagliata da qualsiasi display in circolazione, professionale e non. Giusto per snocciolare altri numeri, il numero totale di pixel è di poco superiore ai 5 milioni, e ricordo che la risoluzione dei video in HD è di “soli” 1920×1080 pixel. Ironicamente, più pixel ci sono e meno ne vedrete a occhio nudo, e ciò non fa altro che migliorare la qualità video. Addio, grafica sgranata!

Poi, passando alle cose davvero importanti, spunta anche il potente processore Intel Core i7, con tecnologia Ivy Bridge, che prende il posto dei Sandy Bridge.In soldoni, le grosse differenze fra Ivy e Sandy Bridge risiedono nel consumo energetico (fino al 50% in meno, e per un portatile è un grandissimo vantaggio), nella potenza di calcolo del processore video integrato (GPU) che può gestire più flussi video a risoluzione 4K e presenta un aumento delle performances dal 25 al 68% e , ovviamente, nell’aumento generale delle prestazioni fra il 5 e il 15%. E buttali via.

Tutti i modelli di MacBook Pro Retina adottano le velocissime memorie flash al posto dei convenzionali hard disk, con i loro rumorosi e inaffidabili piatti rotanti. Le memorie flash, o Solid State Disk (dischi a stato solido) sono estremamente più veloci degli hard disk classici, raggiungendo velocità di trasferimento dati fino a 500 MB/Sec contro i 100 MB/Sec degli hard disk meccanici. Inoltre, sono totalmente silenziosi, consumano molto meno, sono estremamente più resistenti ai campi magnetici e agli urti: un hard disk convenzionale, se dovesse cadere da un’altezza di un metro, difficilmente tornerà a funzionare, mentre con un disco SSD potreste anche giocarci a ping pong. Ok, costano di più, e pure tanto: un disco SSD da 256 GB costa circa 250 Euro. Con la stessa cifra, si può acquistare un hard disk da 3,5 pollici da ben 4 TB, ovvero 8 volte più capiente. Però i vantaggi degli SSD, soprattutto in termini di resistenza e durata nel tempo fanno passare in secondo piano la banale questione dello spazio di memorizzazione. E poi, se serve spazio, si può sempre prendere un bellissimo NAS, come ho già scritto qui.

La batteria ha una durata dichiarata di circa 7 ore, con standby fino a un mese e riattivazione da standby in pochi millisecondi; nel nuovo sistema operativo Mountain Lion in arrivo questa estate saranno inclusi altri simpatici particolari inerenti lo standby, per esempio la possibilità di ricevere email oppure di scaricare e installare gli update di sistema mentre il Mac è in stop.

Per completare la panoramica, citiamo le porte ThunderBolt (due), le porte USB 3 (due), l’attacco HDMI, lo slot per le schede SDXC, la videocamera HD (risoluzione 720P), tastiera retroilluminata, altoparlanti di alta qualità (dovrei sentirli, però), doppio microfono con soppressione del rumore di fondo e scheda video dedicata NVIDIA GeForce GT 650M con 1 GB di RAM GDDR5.

Portabilità da record, con appena 1,8 mm di spessore 2 Kg di peso.

L’unico neo è il prezzo, che per il modello base è di 2299 Euro, mentre il top di gamma sale fino a 2929 Euro. E in tutto questo, non dimentichiamo che manca un qualsiasi tipo di lettore CD/DVD, che va acquistato a parte (altri 79 Euro). Una macchina similare, per esempio un Dell serie XPS modello 15z con caratteristiche simili, anzi superiori per molti aspetti (processore più potente, presenza del masterizzatore DVD) costa intorno ai 1300 Euro. Design, batteria da 7 ore, schermo Retina e il sistema Mac OS X possono valere gli oltre 800 euro in più, ma non tutti sono d’accordo.

Resta il fatto che è davvero un bell’oggetto.

About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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