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Bene bene: una notizia del WSJ (si, quello del post precedente) conferma il lancio di un nuovo servizio di storage on-line “made in Google”, sulla falsariga dei famosi DropBox e SugarSync. Rispetto allo stato attuale delle cose, dove Google consente la memorizzazione dei file in “zone” separate, a seconda dei servizi (i video in YouTube, foto e video personali in Picasa/Google Plus, documenti in Google Docs), Google Drive dovrebbe invece fornire uno spazio unico dove mettere qualsiasi tipo di file.

In un’ottica competitiva, il servizio dovrebbe essere la risposta diretta di iCloud di Apple e di SkyDrive di Microsoft, che sono integrati nei device prodotti dalle aziende in questione.

In questo modo, anche Android potrà avere il suo cloud storage integrato, senza doversi appoggiare a programmi di terze parti (DropBox, SugarSync, Box, Minus, Ubuntu One…)

Come è facile immaginare, una certa quantità di spazio sarà a disposizione gratuitamente, e di solito si tratta di una quantità sufficiente per la maggior parte degli utenti; per chi vorrà più spazio, immagino che saranno disponibili diversi profili con pagamento annuale, che garantiranno quantità di spazio maggiori. Niente è stato annunciato ufficialmente, ma è prevedibile una situazione di questo tipo.

Il lancio è previsto entro poche settimane, ma conoscendo Google, io starei all’erta.

Giusto per sottolineare, comunque, Google non è mai stato avaro in fatto di spazio concesso agli utenti sulla sua Cloud; ha iniziato con il rivoluzionario servizio GMail, regalando ben 1GB di spazio quando i concorrenti offrivano manciate di megabyte; poi sono arrivati Picasa e Google Docs, con un altro GB di spazio da utilizzare per documenti e foto. YouTube non ha mai avuto limiti stringenti, limitando solamente la durata dei video e non lo spazio occupato. Con l’arrivo di Google Plus, lo spazio per le foto e i video si è allargato diventando virtualmente infinito (per foto fino a 2048×2048 e video fino a 10 minuti, se non sbaglio), e non contiamo le circa 20.000 canzoni che potete memorizzare in Google Music.

Quello che spero è che con l’introduzione di questo Google Drive si cominci a fare un pò di ordine, creano una sola zona comune a tutti i file multimediali dell’utente, che verranno visti in modo differente da tutti i servizi di Google, ad esempio filtrando i file inutilizzabili per un servizio: a che serve un .doc quando sto condividendo qualcosa su YouTube?

Hai letto fin qui? Sul serio? Allora forse ti sono stato utile!

About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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