Cosa cambia con Android 5 Lollipop

Cosa cambia con Android 5 Lollipop

Tempo di lettura: 3 minuti

Senza clamore e senza presentazioni in pompa magna, Google ha annunciato qualche tempo fa il nuovo Android 5, nome in codice Lollipop, accompagnato dai nuovi dispositivi Nexus.

Android 5, che, rispetto alla consolidata versione 4 iniziata con Ice Cream Sandwich, si propone di essere il più consistente aggiornamento al sistema operativo mobile di Google.

Le differenze maggiori si noteranno nell’interfaccia, nei colori e nello stile, ma soprattutto nella modalità di interazione con il dispositivo. Saranno possibili più personalizzazioni dell’interfaccia, per esempio la grandezza delle icone e le dimensioni della tastiera a video, ed è stato posto l’accento sui comandi vocali che, purtroppo, stentano ancora a prendere il volo per via di due grandi ostacoli, almeno per quanto mi riguarda. (altro…)

L’app fotocamera “made in Google”

L’app fotocamera “made in Google”

Tempo di lettura: 1 minuto

Ed ecco che, poco tempo fa, Google ha rilasciato una nuova app per la fotografia, o meglio: una nuova applicazione per scattare fotografie.

Google Camera è l’applicazione predefinita sugli smartphone della serie Nexus, ed ora è diventata disponibile per tutti. Ma cosa rende questa applicazione almeno degna di essere provata?

E’ molto semplice: le nuove modalità di scatto Photo Sphere e Sfocatura Obiettivo.

La prima modalità vi consente di riprendere la scena con una visuale a 360 gradi (anche sopra e sotto, quindi sono più di 360…); vengono scattate numeroso fotografie in modalità assistita, e dovrete ruotare su voi stessi e inquadrare dove vi viene segnalato. Alla fine della ripresa, verrà creata una foto unica che ritrae la scena in tre dimensioni, e scorrendo il dito sullo schermo potrete letteralmente “dare un’occhiata intorno”.

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Cellulare perso o rubato: come salvare il salvabile

Cellulare perso o rubato: come salvare il salvabile

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Capita a tutti almeno una volta nella vita di perdere o subire il furto del cellulare; se non è ancora successo, non disperate: prima o poi entrerete anche voi in questo fantastico club esclusivo e proverete finalmente l’ebbrezza di:

  • perdere tutti i contatti della rubrica;
  • perdere tutte le foto e i video;
  • perdere SMS e chat in genere (WhatsApp e simili);
  • ricordarsi all’improvviso dell’esistenza della parola “backup“, seguita poi dalla frase “farlo spesso

Se siete già membri di questo favoloso club ma non avete perso nulla di quanto sopra, bene: potete anche smettere di leggere, questo articolo non fa per voi. 

Per tutti gli altri, invece, consiglio di leggere con attenzione l’articolo soprattutto se non avete ancora provato questa esperienza.

Parlerò soprattutto della piattaforma Android e dei servizi di recupero dei dati, blocco del cellulare e cancellazione da remoto offerti gratuitamente da Google, ma in linea generale i consigli sono validi per tutti i dispositivi: basta cercare le stesse funzioni su un software diverso.

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Android KitKat quasi per tutti grazie a CyanogenMod

Android KitKat quasi per tutti grazie a CyanogenMod

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La versione 4.4 di Android, chiamata KitKat proprio come il famoso snack Nestlé, per ora è disponibile solo sui recenti dispositivi della serie Nexus.

Ovviamente, per chi è abituato a sporcarsi le mani e vuole provare il nuovo sistema operativo, può rivolgersi ai baldi giovani di CyanogenMod che hanno già reso disponibili numerose ROM in versione Nightly (quindi non ancora in versione definitiva) basate su KitKat. Le versioni che ho potuto provare sono quelle per Galaxy S3 e S4 (nominate i9300 per l’S3 e JFLTEXX per l’S4), ma ovviamente KitKat (identificato dal numero di versione CM11) è disponibile per numerosi altri dispositivi.

Le novità di KitKat non sono eclatanti ma fanno capire l’intenzione di Google di rendere Android sempre più bello, snello e performante. E’ stato posto l’accento sulle prestazioni e sull’uniformità generale del sistema. A partire da Ice Cream Sandwich si nota l’impegno di rendere più uniforme l’esperienza Android a prescindere dal dispositivo utilizzato. Questo aspetto è molto importante per Google: Android è presente non solo su smartphone e tablet, ma anche su autoradio, apparecchi multimediali casalinghi (come il Minix Neo G4 del quale ho parlato qui), orologi, macchine fotografiche (come la Samsung Galaxy Camera o  la Nikon Coolpix S800c) e via discorrendo.

A questo link sono elencate le principali novità di Android 4.4, e di seguito un breve riassunto:

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Minix Neo G4 rende Smart qualsiasi TV con 50 Euro

Minix Neo G4 rende Smart qualsiasi TV con 50 Euro

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Il Minix Neo G4 è un semplice mini PC con sistema operativo Android, dal costo molto contenuto, che si collega a qualsiasi TV dotato di porta HDMI.

Ma cosa sono i mini PC Android? Semplicissimo: piccole unità, poco più grandi di una chiavetta USB, che però sono dei computer a tutti gli effetti, dotati di uscita video HDMI, di Wi-Fi e di una porta USB (la maggior parte dei modelli ce l’ha).

In pratica è come avere uno smartphone senza parte telefonica, capace quindi di far girare tutte o quasi le applicazioni Android, ad una frazione del costo di uno smartphone. Già, perchè sto parlando di cifre che raramente superano i 100 Euro, e quando li superano è perchè le caratteristiche e la dotazione accessoria sono entrambe ricche.

Avere un piccolo computer Android che si collega alla TV è come avere il Jolly; è possibile usarlo come lettore multimediale, come player per YouTube, per dare un occhio ai social network o per leggere la posta senza accendere il computer. Quando si viaggia, si può portare in valigia e usarlo in albergo: ormai quasi tutte le TV negli alberghi hanno la porta HDMI.

I videogiochi sono un’altra ottima ragione per avere un mini PC Android: visto che la maggior parte offre una porta USB, basta collegare un joypad USB (o una tastiera/mouse) e giocare.

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Antivirus per Android: serve oppure no?

Antivirus per Android: serve oppure no?

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Lo smartphone, volenti o nolenti, ce l’hanno ormai quasi tutti. A differenza dello storico Nokia 3310 (il cellulare più celebre della storia o quasi, con 126 milioni di dispositivi venduti), un qualsiasi smartphone è praticamente un “computer che telefona”, con tutti i pregi e i difetti del caso.

I pregi sono tantissimi e non li elenco nemmeno, mentre i difetti sono tutto sommato pochi, ma alcuni sono decisamente preoccupanti.

Avete mai pensato che, nelle vostre tasche, ci sono tutte le vostre e-mail private e/o di lavoro, i dati delle carte di credito o di PayPal, informazioni sulle utenze domestiche, probabilmente l’applicazione per fare on-line banking, i dati della vostra patente e del vostro mezzo di trasporto (avete installato iPatente? Ecco, appunto…) e chissà quante altre informazioni sensibili. Nel Nokia 3310, forse tutti avevamo una voce in rubrica, magari chiamata “Mamma Cell 2”, che in realtà era il PIN del Bancomat. Poco male, era nascosta nella rubrica e difficilmente si poteva capire cosa fosse in realtà. Ma in uno smartphone è tutto ben organizzato e facilmente comprensibile, e l’unica protezione fra un malintenzionato e i vostri dati è una password che, nella maggior parte dei casi, è sempre la stessa ed è anche facile da indovinare. Giusto per farvi un’idea, sapete qual è la password più usata, secondo una statistica pubblicata nel 2012? Password. Ecco, leggete qui. O qui. Ma anche qui.

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