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Per la precisione, si parla di Amazon Prime Photos (incluso in Amazon Drive), servizio di backup basato sul cloud di Amazon disponibile gratuitamente per i clienti Amazon Prime. Quindi, prima di tutto, occorre essere abbonati al servizio Prime di Amazon, al costo di 19,99 Euro/anno cosa che, se fate acquisti su Amazon regolarmente, è praticamente una scelta obbligata.

In sostanza, Prime Photos offre il backup gratuito e illimitato delle proprie fotografie; per eseguire il backup, è possibile usare l’app per Android e iOS; in alternativa, per computer fissi, c’è l’applicazione per Windows e Mac OS X. Tutti i software si possono scaricare seguendo questo link.

Il servizio è molto semplice: scelta la “fonte” delle vostre foto (cellulare, tablet, computer…) il programma si occupa di copiare semplicemente le foto nel cloud di Amazon; una volta terminato l’upload delle foto, si possono visualizzare, ricercare, modificare (colori, inclinazione e poco altro, niente effetti speciali!) e raggruppare per album.

Gli album, come anche le singole foto, sono condivisibili tramite link via e-mail, oppure come come post su Facebook e Twitter.

La cosa bella è che lo spazio di archiviazione è illimitato, ma attenzione: vale solo per le foto! I video, oppure le foto in formato RAW o in formati poco diffusi, vengono conteggiati e devono rientrare nei limiti di spazio gratuito di Amazon Drive, che è fissato a 5 GB. Quindi, o passate al piano annuale (dal costo non proprio basso di 70 Euro), oppure rinunciate ai video e a tutti quei file che non terminano con .jpg. Nel mio caso, serviva un backup (per la precisione, il terzo) in un cloud diverso da quello di Google(giusto per diversificare un pò) e quindi questi limiti sono anche tollerabili, visto che si tratta di un servizio aggiuntivo gratuito per gli abbonati Prime.

L’applicazione per Mac OS X va benissimo, come anche quella per Android; non ho testato la versione Windows e iOS ma suppongo non ci siano grosse differenze.

E’ interessante notare che Amazon Prime Photos non gestisce i file duplicati, o meglio: li gestisce in maniera rudimentale. Quando viene fatto l’upload delle foto, Amazon non fa altro che ricreare la stessa struttura di file e cartelle che si trovano sul proprio computer/dispositivo mobile. Quindi, una volta finito l’upload, in Amazon Prime Photos potrete trovare la stessa struttura di cartelle che avete nel vostro computer, né più né meno. Se siete ordinati e organizzate le vostre foto in maniera logica sul vostro computer (per esempio, suddividendo le foto in cartelle annuali, o ancora meglio in cartelle annuali con all’interno cartelle mensili), non avrete difficoltà a gestire la stessa struttura anche sul cloud di Amazon. Infatti, se fate l’upload di una cartella che avete già caricato in precedenza, non verranno creati elementi duplicati, apatto che la destinazione nel cloud coincida con quella della cartella già caricata (che ha ovviamente lo stesso nome).

Se invece eseguite l’upload di una vecchia cartella alla quale, per esempio, avete cambiato il nome, verranno creati elementi duplicati; stesso problema se non cambiate il nome della cartella, ma la caricate in un punto diverso di Amazon Drive (per esempio, in Immagini/Album invece che in Immagini/Foto).

Insomma, con un minimo di organizzazione, è possibile sfruttare questo piccolo regalino di Amazon per gli utenti Prime e usarlo per avere un backup delle proprie foto.

Io ho apprezzato, un backup in più non fa mai male!

In breve
Amazon Prime Photos
Titolo
Amazon Prime Photos
Descrizione
Prime Photos offre il backup gratuito e illimitato delle proprie fotografie; per eseguire il backup, è possibile usare l'app per Android e iOS; in alternativa, per computer fissi, c'è l'applicazione per Windows e Mac OS X.
Autore
Manuel Serrenti

About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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