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La versione 4.4 di Android, chiamata KitKat proprio come il famoso snack Nestlé, per ora è disponibile solo sui recenti dispositivi della serie Nexus.

Ovviamente, per chi è abituato a sporcarsi le mani e vuole provare il nuovo sistema operativo, può rivolgersi ai baldi giovani di CyanogenMod che hanno già reso disponibili numerose ROM in versione Nightly (quindi non ancora in versione definitiva) basate su KitKat. Le versioni che ho potuto provare sono quelle per Galaxy S3 e S4 (nominate i9300 per l’S3 e JFLTEXX per l’S4), ma ovviamente KitKat (identificato dal numero di versione CM11) è disponibile per numerosi altri dispositivi.

Le novità di KitKat non sono eclatanti ma fanno capire l’intenzione di Google di rendere Android sempre più bello, snello e performante. E’ stato posto l’accento sulle prestazioni e sull’uniformità generale del sistema. A partire da Ice Cream Sandwich si nota l’impegno di rendere più uniforme l’esperienza Android a prescindere dal dispositivo utilizzato. Questo aspetto è molto importante per Google: Android è presente non solo su smartphone e tablet, ma anche su autoradio, apparecchi multimediali casalinghi (come il Minix Neo G4 del quale ho parlato qui), orologi, macchine fotografiche (come la Samsung Galaxy Camera o  la Nikon Coolpix S800c) e via discorrendo.

A questo link sono elencate le principali novità di Android 4.4, e di seguito un breve riassunto:

Google Now: è stato ridisegnato e reso più efficiente. Molto utile la possibilità di aggiungere promemoria in modo davvero rapido (l’icona con il fiocco sul dito in basso a sinistra) e la possibilità di eseguire ricerche con la voce usando la parola di risveglio “Ok Google”, seguita dai vostri comandi. Purtroppo questa caratteristica funziona solo se avete impostato l’Inglese come lingua principale, ma devo ammettere che è davvero ben fatta e funzionale: operazioni come effettuare una chiamata, creare e inviare un SMS o prendere un appunto sono possibili semplicemente dicendo al device cosa fare.

Ad esempio, dicendo “Call Mario Rossi” il device risponde in maniera precisa e ci guida con la voce fino al termine dell’operazione; se Mario Rossi ha più di un numero di telefono, l’assistente vocale ci chiede quale numero chiamare. Anche rispondendo “the first” o “the second”, il cellulare capisce che deve chiamare il primo numero proposto ed esegue l’operazione. Occorre una pronuncia discreta della lingua Inglese, non serve essere anglofoni D.O.C. 🙂

Cloud Print: una delle cose più difficili da fare con uno smartphone/tablet è la stampa. Android partiva già in vantaggio rispetto a iOS in quanto la funzione di condivisione permetteva di inviare un testo o una foto verso altri programmi, e se si utilizzava Cloud Print (sul Play Store) il problema era risolto. Ora le funzioni di stampa via Cloud sono più integrate nel sistema, tanto che l’opzione Stampa è disponibile in quasi tutte le applicazioni e soprattutto nella galleria e in Gmail; basta aver configurato una stampante nel pannello di controllo Cloud Print in Chrome (qui istruzioni precise) e si può finalmente stampare.

Google EmojiEmoji: l’evoluzione delle emoticons proveniente dal Sol Levante. Le emoji sono ormai presenti su qualsiasi dispositivo e applicazione (iOS, Android, OSX, Whatsapp, Google+, Hangouts…) e sono diventate parte integrante della comunicazione scritta in rete.

In effetti, sono l’unico modo per aggiungere la componente emozionale alle comunicazioni scritte. In KitKat, la tastiera standard permette di aggiungere Emoji in qualsiasi testo, basta tenere premuto il tasto Invio (o Avanti, a seconda dei casi) per accedere al pannello di immissione delle Emoji. Piccolo consiglio: in Chrome, le Emoji non vengono visualizzate correttamente e sono sostituite da quadratini; basta installare l’estensione Emojify per risolvere il problema.

Office e gestione file: qualche tempo fa, Google acquisì l’applicazione QuickOffice per renderlo parte dei suoi servizi Business; l’applicazione permette di visualizzare e modificare i file di Office più diffusi come quelli di Word ed Excel e in più offre la possibilità di leggere e creare file PDF. Ora l’applicazione è totalmente gratuita per chiunque possegga un account Google e, a differenza di prima, non richiede un account di tipo Business a pagamento. Oltre alla gestione dei file di Office, in KitKat è migliorata tutta la gestione dei file presenti nel dispositivo e nella Cloud di Google Drive; è possibile quindi caricare e scaricare file di qualsiasi tipo dalla memoria interna del dispositivo alla cloud e viceversa.

Per chi volesse dare un morso a questo golosissimo KitKat digitale, la procedura è sempre la solita (riassunta brevemente per evitare inutili ripetizioni: si trovano centinaia di tutorial in giro per la rete,e anche io ne ho pubblicati alcuni):

  • scaricare la ROM relativa al proprio dispositivo dal sito di CyanogenMod;
  • scaricare anche le relative Google Apps sempre dal sito CyanogenMod (versione CM11);
  • copiare i due file .zip appena scaricati nel dispositivo, ancora meglio se avete la possibilità di usare una SD esterna;
  • eseguire un backup del dispositivo (Titanium Backup, Nandroid Backup o simili, e magari eseguire anche un backup dell’EFS per sicurezza);
  • riavviare il dispositivo in Recovery Mode, tenendo premuti Volume Su+Tasto Centrale+Tasto Power al riavvio;
  • dalla propria Recovery, eseguire un Full Wipe, cancellare la partizione cache e anche la Dalvik Cache;
  • installare CyanogenMod 11 seguita dalle Google Apps, senza riavviare fra le due operazioni;
  • riavviare!

Non c’è molto da aggiungere: il team CyanogenMod è ormai sinonimo di affidabilità e nonostante le versioni disponibili siano tutte non definitive, la stabilità del sistema (testata su Galaxy S3 ed S4) è più che sufficiente per un utilizzo giornaliero senza problemi.

Buon flashing! 🙂

Prima di eseguire il flashing della ROM occorre eseguire un backup del proprio dispositivo, con programmi dedicati come Titanium Backup oppure un Nandroid Backup mediante ClockWorkMOD.
 Le operazioni descritte in questa pagina potrebbero invalidare la garanzia del proprio dispositivo; inoltre non mi ritengo responsabile per eventuali danni o perdita di dati verificatisi a causa delle operazioni descritte qui o in qualsiasi altra pagina del sito. L'unico responsabile sei tu che non hai fatto un backup e non ti sei informato abbastanza, fidandoti del primo venuto. 
Hai letto fin qui? Sul serio? Allora forse ti sono stato utile!
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Nome del programma
Android 4.4 KitKat
Sistema Operativo
Android
Prezzo
Gratis
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About 

Da quando avevo 8 anni ho sempre giocherellato con qualcosa anche solo vagamente simile a un computer. Attualmente faccio il system administrator su sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pubblicista, e mi sono divertito abbastanza, direi. Ciò non toglie che non svolga queste attività anche ora, solo che dalle 9 alle 18, faccio il system administrator. Tutto qui.

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