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Manuel SerrentiDa quando avevo 8 anni ho sempre avuto fra le mani qualcosa che ricordasse, anche vagamente, un computer. Attualmente configuro e amministro sistemi Windows/Mac/Linux/Qualsiasi, monto e smonto server, implemento GSuite in qualche azienda e scrivo codice traballante in Javascript con Google Apps Script, ma in passato ho lavorato anche come illustratore, musicista, webdesigner e pseudo-giornalista, con risultati soddisfacenti, almeno per me.

Nel lasso di tempo che intercorre fra la cena e l’ora del sonno, coltivo i miei interessi: musica, videogiochi, retrogaming, disegno e, ciliegina, anche moto. Moto vuol dire frizione e marce, altrimenti avrei scritto scooter.

Com’è d’uopo, ho il mio profilo su   e Twitter. Ci sarebbe anche Facebook (e la relativa pagina del sito) ma Facebook mi sta risultando piuttosto disturbante, quindi lo ignoro quasi del tutto.

Informatica

Mi diverte il mondo dei dispositivi “mobile”, Android in primis, seguito da Apple iOS e infine BlackBerry (finchè dura) (update: direi che è definitivamente morto). Simpatizzante per Google e la sua valanga di servizi gratuiti e non, come GSuite, precedentemente noto come Google Apps (e poi come Google Apps For Work…)

Google Apps Certified Deployment Specialist

A questo proposito, ho eseguito le certificazione come Google Apps Deployment Specialist nel Febbraio 2014. Particolare divertente: l’esame non era particolarmente complesso, ma in ogni caso andava terminato in due ore e mezzo. A causa di “pressioni fluidodinamiche non rimandabili” sono stato costretto ad adottare una strategia drastica: rispondere alle domande a velocità smodata  seguendo la filosofia “buona la prima”. In meno della metà del tempo, l’esame è stato superato con successo: miracoli della fluidodinamica.

Sono stato, mio malgrado, responsabile della gestione di diversi sistemi di posta, cosa che mi ha portato a conoscere ed apprezzare Altn – MDaemon, che reputo infinitamente superiore al maledetto Microsoft Exchange. Poi, lato cloud, Google non ha (a mio avviso) rivali per quanto riguarda la posta elettronica e tutto il cucuzzaro, ma i gusti sono gusti e se preferite dannarvi l’anima con altre soluzioni, who cares?

Mi piace lavorare in ambienti virtualizzati con VMWare, e più host ci sono, meglio mi sento. Se non sapete cosa voglia dire, non preoccupatevi: quelli normali siete voi. 🙂

Editoria

pr-icreate-01Per un periodo di circa 5 anni ho ricoperto anche il ruolo di editor (ma in realtà, ero un editor in chief, ovvero un caporedattore, anche se sul contratto non era scritto a chiare lettere) e fra le cose che mi rendono un tantino felice c’è l’edizione italiana di iCreate (dal numero zero che ho presentato  allo SMAU fino al 30, circa… è stato doloroso abbandonarla, non ricordo benissimo). In molti hanno criticato il fatto che era una rivista tradotta (vero,  moltissimi contenuti provenivano dalla controparte Inglese), ma in pochi hanno notato che non si trattava di mere traduzioni, ma di riscrittura quasi totale. E poi, molti contenuti non mi piacevano e li sostituivo con roba scritta da me, e qualche volta ho provveduto anche all’immagine di copertina. Insomma: non era affatto una banale traduzione. Dopo iCreate, mi sono occupato anche di Photoshop Magazine, WebDesigner Magazine e altre testate di contenuto simile. E’ stato un lavoro divertente.

Grafica

Pino Piratino! Corpo di mille Pini! AAHRR!Ho frequentato un liceo che ha ben poco a che fare con l’informatica; il Roberto Rossellini di Roma, noto anche come CineTV. Non è altro che un liceo con indirizzo artistico/televisivo dove si studia regia, montaggio video, scenografia e animazione (cartoni animati, non intrattenimento da villaggio turistico!). Io avevo scelto proprio quest’ultima materia, pensando che un giorno avrei disegnato per vivere. E invece no. Comunque, grazie all’abilità nel disegno, ho imparato ad usare Photoshop insieme alle matite e ai pennelli, e poi ho esteso la conoscenza anche ai programmi di video editing come PremiereAfter Effects e Final Cut. Che fanno sempre comodo. Qualche anno fa, precisamente, a Maggio del 2007, ho iniziato a disegnare “i Pini”, una mia piccola serie di piccoli pulcini che ogni volta impersonano qualcuno o qualcosa. Non so ancora cosa farci, ma ne ho un po’ da parte.

Musica

Blind_GuardianAmo la musica nel senso più alto del termine, e ciò mi porta ad un livello di critica da risultare quasi fastidioso: insomma, le classifiche e i dischi d’oro le lascio ad altri, io i miei gusti ce li ho. Sono anche un musicista (batteria e pianoforte), anche se tecnicamente di livello poco più che amatoriale; per fortuna, con i programmi audio e i sequencer basta solo un buon orecchio e quello, tutto sommato, c’è. Compongo musica con Reason, ma prima di sceglierlo ho provato anche FruityLoops dopo anni e anni di Protracker su Amiga. Mi piace comporre musica elettronica, roba da loop continuo in sottofondo, ma quello che mi piace davvero è il Metal in tutte le sue forme. E i Kraftwerk.

Videogiochi

Voglio diventare un pirata!All’inizio fu il Commodore 64 che mi ha attirato davanti a una tastiera. Da quel momento in poi, è stato un crescendo di tecnologia, a partire dal mai dimenticato Amiga, passando per Atari LynxSega Game GearNeo GeoWonderSwan, tutte le console Nintendo e via discorrendo fino a PlayStation, XBox e Wii. Adesso il mio principale divertimento consiste nel far girare Monkey Island 2 (e anche 1) su qualsiasi dispositivo in mio possesso. Era ovvio che il retrogaming facesse parte delle mie passioni: quelli normali (ripeto) siete voi. 🙂

Su questo sito

Mi piace scrivere di quello che mi interessa, e mi piace costruire siti web. In effetti questo sito è un divertente esperimento che coinvolge WordPress, ElegantThemes (per il tema principale), Notepad++, Photoshop, HostGator (per l’hosting), NameCheap (il registrar del dominio) e qualche Pino sparso.

Non ho il tempo materiale per essere “sulla notizia”, quindi non troverete facilmente news in anteprima (oh beh, non si sa mai), però ogni cosa che trovate descritta nel mio sito è qualcosa che provato/visto/studiato personalmente. Mica noccioline, eh.

Personalmente, questo sito mi permette di tenermi in allenamento: la scelta del registrar e la gestione delle zone DNS, la gestione degli MX di posta (perchè il sito usa GSuite per gestire le mail), l’uso di SSH per maneggiare i files e per gestire gli script sul server (al posto dell’FTP), l’installazione, l’uso e l’update di WordPress (e quindi ci metto anche un pochino di PHP, JavaScript, HMTL e CSS) e il testing dei plug-in, le procedure di backup del sito e del database mySQL e, per finire, l’aspetto grafico.

A questo proposito, infatti, dopo aver provato e personalizzato diversi temi gratuiti per WordPress, ho deciso di tentare un’altra strada, ovvero quella dei temi professionali a pagamento. Utilizzo principalmente i temi di ElegantThemes, e posso dire che lavorare su un tema professionale, che offre anche un certo livello di supporto da parte degli sviluppatori, è decisamente un’altra cosa. Quindi, se cercate dei buoni temi per WordPress a prezzi decisamente abbordabili, Elegant Themes è un ottimo punto di partenza. E poi, se cliccate il link in questa pagina (nella colonna laterale) e magari sottoscrivete un abbonamento, io prendo il 50% di commissione. Sarebbe un gesto carino, sul serio.

Nel caso non fosse ancora chiaro, il link di Elegant Themes è un link di affiliazione: se per caso ci cliccate sopra e, sempre per caso, acquistate uno dei loro prodotti, è molto probabile che io riceva una piccola somma in denaro per avergli fatto pubblicità e per avergli portato un cliente. Un pò come una mazzetta, ma senza la mafia.

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