Mediacenter super economico YunTab MXV S805
Feb16

Mediacenter super economico YunTab MXV S805

Come regalo per il mio compleanno ho deciso di farmi regalare questo simpatico Media Center Android che, ad un prezzo inferiore a 50 Euro, sembra promettere faville, almeno sulla carta.

Dopo una settimana di utilizzo da utente “normale” (non ho ancora provato né ad eseguire rooting, né a cambiare il software di fabbrica), posso affermare che lo YunTab MXV S805 è un prodotto valido, soprattutto considerando il prezzo davvero contenuto. Nel vasto mondo dei media center/tv box Android ci sono nomi più conosciuti di altri (per esempio, Minix), ma i prezzi sono decisamente più alti. Inoltre, sembrerebbe che questo YunTab MXV sia il clone di un altro prodotto, chiamato invece MXQ, dalle caratteristiche simili. Alla fine, stiamo parlando di prodotti “Cinesi DOC”, ed è normale ritrovarsi con una moltitudine di prodotti che si somigliano fra loro, pacchettizzati con nomi differenti in base alla fabbrichetta che li produce (con sede a Shenzhen, ovvio). Ma parliamo dell’aggeggio che mi sono ritrovato fra le mani, che è meglio.

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Hostgator vs Siteground, hosting a confronto
Feb01

Hostgator vs Siteground, hosting a confronto

Un pò di tempo fa, con la scusa del Black Friday/Cyber Monday, stavo valutando qualche alternativa al mio attuale hosting provider, ovvero Hostgator.

Premetto che non ho mai avuto alcun problema durante questi ultimi anni: velocità, caratteristiche tecniche e assistenza clienti sono davvero di altissimo livello, ma visto che il mio lavoro (o almeno, una parte) riguarda anche il web, mi sembra doveroso conoscere un pò più a fondo altre realtà (come ho fatto per Aruba e GoDaddy).

Detto ciò, alla fine ho ceduto alla tentazione e, alla modica cifra di 171,29 Euro, ho acquistato dal provider SiteGround il piano di hosting GrowBig, della durata di 3 anni, con un mega sconto sul prezzo di listino (che sarebbe stato di circa 466 Euro). Come per HostGator, SiteGround offre tre piani di hosting di tipo shared (condiviso): StartUp, GrowBig e GoGeek; i piani corrispondono più o meno ai tre di HostGator: Hatchling, Baby e Business. Il piano GrowBig è il livello intermedio e quindi è paragonabile al mio attuale piano, Baby.

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Cuffie professionali Audio Technica ATH-M50x
Feb25

Cuffie professionali Audio Technica ATH-M50x

Parliamo seriamente: se siete dei fan(anatici) delle cuffione Beats, potete anche evitare di leggere questo articolo; rimarreste delusi/confusi/amareggiati/incazzati (dipende da come riuscite a digerire l’amara realtà) e probabilmente vi verrebbe voglia di insultarmi (fate pure, fregacazzi).

Se invece vi ritenete delle persone a modo, e se avete un orecchio un pelino più esigente, allora continuate a leggere.

In breve, le Audio Technica ATH-M50x (qui nel modello M50xWH, ovvero bianche) sono delle cuffie circumaurali chiuse, dinamiche, destinate all’utilizzo professionale. Ma il fatto di essere “professionali” potrebbe suscitare alcune perplessità, per esempio “ma allora costano un sacco!” oppure “Ma io non devo comporre musica, devo ascoltarla!”. La risposta alla prima domanda è semplicissima: le ATH-M50x costano circa 140 Euro (per esempio, su Amazon) quindi meno della metà delle Beats, che vengono quindi polverizzate nel rapporto qualità/prezzo. oltre che nella qualità in senso assoluto.

La seconda domanda, ovvero il dubbio che può sorgere dalla dicitura “Professional Monitor Headphones” si dissolve in maniera altrettanto semplice: un paio di cuffie progettate per la sala registrazione, che quindi offrono una rappresentazione del suono più fedele e meno “alterata” (le Beats pompano i bassi in modo esagerato, per esempio), secondo voi sono migliori o peggiori per ascoltare musica? Ecco, appunto.

Detto ciò, passiamo alle mie impressioni.

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XiaoMi RedMi Note 4G LTE
Feb16

XiaoMi RedMi Note 4G LTE

Non è un dispositivo appena uscito, non si tratta di un’esclusiva né di una novità, ma vorrei parlare di questo smartphone al limite con il formato phablet (ovvero: più grande di uno smartphone ma più piccolo di un tablet) perchè ne vale assolutamente la pena.

Acquistato su Amazon per poco meno di 200 Euro, spese di spedizione incluse, appena l’ho tolto dalla scatola s’era già guadagnato la mia simpatia. Si tratta di un cinafonino “DOC”, ed il produttore XiaoMi suonerà poco familiare all’orecchio Europeo, ma stiamo parlando del terzo produttore mondiale di elettronica di consumo. La notizia assume un tono più sorprendente considerando che l’azienda ha iniziato la sua attività solo nel 2010; anche nel mio sitarello ne ho parlato più volte, quando descrivevo le ultime novità della ROM Android MIUI che è appunto una creazione di XiaoMi.

Ma torniamo al nostro prode XiaoMi RedMi Note 4G, protagonista della mia recensione. Oltre alle dimensioni generose, possiede caratteristiche tecniche di tutto rispetto, che riassumerò brevemente per dovere di informazione:

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